SALERNO – AN, altro che scioglimento

E’ una questione di poche ore e poi, su tutto il territorio nazionale, non ci sarà, se non all’interno degli archivi del mondo della politica, il partito di Alleanza Nazionale. Un simbolo da un valore molto particolare, se si pensa che AN ha ricevuto l’eredità di quel Movimento Sociale Italiano che, dal dopo guerra in poi, aveva avuto il difficile compito di rappresentare, in Parlamento ed anche nelle altre sedi istituzionali, coloro i quali nel Ventennio erano stati accanto al Fascismo di Benito Mussolini.
Anche a Salerno è iniziata la procedura per giungere allo scioglimento di AN ed alla sua unione ideale con Forza Italia all’interno dell’ambizioso progetto politico ed elettorale del Partito del Popolo della Libertà ma, a dire il vero, Alleanza Nazionale tutto pare fuorchè un partito destinato a scomparire. Nelle elezioni provinciali può vantare il candidato alla presidenza, Edmondo Cirielli. Ed anche nei comuni piu’ importanti della provincia, chiamati al voto per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, ci sono in prima linea i rappresentanti del partito di AN: Motta a Battipaglia, Sarno a Vietri sul Mare, Mancusi a Sarno, Montalbano a Nocera Superiore. Alleanza Nazionale fa man bassa delle candidature piu’ illustri in provincia di Salerno.
C’è anche un altro aspetto importante, destinato a far discutere e, con ogni probabilità, a provocare profonde spaccature all’interno del nascente Partito del Popolo della Libertà. Almeno nella sua prima fase, le scelte saranno fatte a livello centrale e da Roma giungono già alcune chiare indicazioni per tutta la Regione Campania dove 3 province saranno appannaggio degli appartenenti a Forza Italia (Napoli, Caserta e Benevento). Per le restanti due (Salerno ed Avellino) è stato stabilito di assegnare la guida provinciale del PDL ad esponenti di Alleanza Nazionale.

tratto da www.agendapolitica.it

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