Salerno: Amianto all’ex Marzotto, centinaia le richieste di risarcimento

Sono 1.200 gli ex lavoratori della Marzotto Sud di Salerno, che rischiano una grave malattia a causa del contagio da fibre d’amianto subito durante la loro permanenza nella fabbrica di via Allende, rimasta aperta fino al 1985. La conferma è arrivata da una consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale di Salerno che ha accertato l’esposizione al rischio amianto degli operai che lavoravano nello stabilimento.

Sono già quasi 450 i ricorsi presentati ai tribunali di Salerno e Nocera Inferiore, nei confronti dell’Inps, e 580 le domande all’Inail, allo scopo  di ottenere un beneficio previdenziale, come prevede la legge. Sono già 300 le sentenze favorevoli agli operai, ma in alcuni casi l’Inps ha presentato un ricorso.

“La raccolta dei dati epidemiologici – sostiene in una nota Lorenzo Paolo Fioraso, della Cisal – confermano tristemente gli effetti dell'accertata esposizione al rischio morbigeno”. L'accertamento dell'esposizione a rischio  consente di ottenere un beneficio previdenziale che si concretizza nella rivalutazione della contribuzione, per il periodo in cui si è svolto il rapporto di lavoro e, per il pensionato, determina la riliquidazione della pensione sulla base della operata valorizzazione.

 

Note:Foto tratta dall'Unità

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