SALERNITANA – Un’altra amara sconfitta per 3 a 1 contro il Padova

La giornata di debutto sulla panchina granata di Gianluca Grassadonia, subentrato all’esonerato Marco Cari, è coincisa con un‘altra amara sconfitta per i granata, che restano solitari in ultima posizione nella classifica di serie B.  I momenti salienti dell’incontro di oggi con il Padova allo stadio Euganeo, ha visto all’ottavo del primo tempo su un lancio in area di Jadid, il vantaggio dei granata ad opera di Ferraro che resistendo alla carica di Faisca, batte in scivolata Agliardi. Ma già al 14′ si fa sentire la reazione degli avversari con Rabito che, con un sinistro dal limite impegna non poco Polito. Nella fase centrale del primo tempo, il Padova preme sui granata, e da un errore in fase di disimpegno di Galasso al 31’ nasce la rete del pareggio veneto ad opera di Patrassi che crossa indisturbato dalla destra, e Di Nardo, il più piccolo di tutti, insacca di testa.
Appena poco dopo Ferraro, pescato genialmente da Jadid, ha l’occasione per riportare i granata in vantaggio, ma spara clamorosamente su Agliardi in uscita disperata. Dopo il riposo le due squadre partono studiandosi a vicenda ed azioni da gol non se ne vedono, fino a quando al 63’ a causa di un errore della difesa Salernitana, Polito esce su un cross innocuo di Petrassi, Rabito tira a colpo sicuro ma Stendardo salva sulla linea. Soncin riprende palla, cerca il contatto con Galasso che allarga le gambe ma non tocca l’attaccante veneto. L’arbitro Gallione ci casca e fischia il calcio di rigore per il Padova, Fava protesta e viene espulso. E’ lo stesso Soncin a tirare, e dagli undici metri batte Polito e porta in vantaggio il Padova. La Salernitana, ridotta a dieci uomini, prova a reagire, Jadid su punizione mette in difficoltà il portiere Agliardi, ma purtroppo la palla termina sul palo. Grassadonia nonostante l’inferiorità numerica si gioca il tutto per tutto togliendo un difensore, Galasso, ed inserendo un’altra punta, Caputo. Il Padova però controlla bene e chiude i conti allo scadere grazie alla classica rete dell’ex firmata da Bovo.

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