SALERNITANA – Un buon pareggio per risalire la classifica

Con le unghie, con la forza della disperazione senza, però, mai far ricorso alle “barricate”, la Salernitana strappa un punto al Pisa e rifiata. Ridotta in dieci uomini per l’espulsione di Peccarisi a metà ripresa, la squadra di Castori ha superato indenne l’insidioso scoglio toscano aggiungendo un punticino alla sua asfittica classifica. Merita una menzione speciale la caparbietà con la quale Castori ha affrontato il match, infischiandosene delle critiche successive alla sconfitta di Trieste. Fedele alle sue idee, tenace, il trainer marchigiano ha infatti accelerato il recupero di Fava pur di non rinunciare al tridente, possibile solo con la presenza in campo del casertano. Caparbietà alla fine premiata dal risultato ma anche dalla gagliarda prestazione offerta dai suoi uomini. Il marchigiano ha deciso di osare riponendo nel cassetto l’idea di una squadra più accorta con una punta in meno ed un centrocampista in più ed alla fine è stato premiato. Non gli è stato da meno Ventura che ha presentato in campo una formazione a trazione offensiva, con Degano, Antenucci, Greco, D’anna e Alvarez dal primo minuto. La partenza dei granata era incoraggiante. Trascorrevano appena cinque minuti e Di Napoli scaldava i pugni di Morello con una violenta conclusione dai venti metri che il portiere pisano respingeva a fatica. Il Pisa non si spaventava, soprattutto non arretrava come pure Castori avrebbe gradito e con il trascorrere dei minuti i toscani guadagnavano coraggio e metri di campo. Ingolfata a centrocampo dove Pestrin non riusciva a dettare i tempi giusti al pressing, la Salernitana stentava a ripartire pur avendone la possibilità. Il Pisa sfiorava il colpo grosso con Degano su punizione e successivamente con Greco, anche la Salernitana, però andava vicina al bersaglio grosso con un preciso colpo di testa di Fava. Il tempo si chiudeva con un infortunio a Fusco e una punizione di Degano che si spegneva di poco a lato. Nella ripresa la partita offriva pochissimi spunti degni di cronaca. L’unico, il più importante, quello che avrebbe anche potuto segnare il match lo offriva Peccarisi che al 25mo incappava, ingenuamente, nel secondo cartellino di giornata chiudendo con largo anticipo la sua personale partita. In dieci uomini, però, la Salernitana non arretrava tenendo alta la sua linea difensiva, disinnescando i rari e sterili attacchi dei padroni di casa, sfiorando con Fatic il colpo da tre punti.

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