SALERNITANA – Quando il danno si aggiunge alla beffa

La Salernitana esce sconfitta dal Neri di Rimini dopo aver dominato in lungo e in largo, non approfittando di un turno di campionato tutto sommato favorevole. Al danno della sconfitta nello scontro diretto di Rimini, la Salernitana annota anche l’esplusione di Fusco maturata a tempo scaduto e a risultato compromesso e le ammonizioni dei diffidati Marchese e Russo. E dire che i granata avrebbero meritato ben altra sorte nonostante la sorprendente esclusione iniziale di Merino spedito in campo nella ripresa, a risultato già compromesso. Sorprendente, in verità, era anche la presenza nella formazione di partenza di Ciaramitaro al posto dell’annunciato Pestrin. Ma sorprendente era pure l’atteggiamento iniziale della squadra granata che, contrariamente alle attese, prendeva in mano le redini del gioco controllando con autorevolezza la mediana grazie al moto perpetuo di Tricarico e alla mobilità degli esterni Soligo e Scarpa. Superato il tremendo impatto iniziale, il Rimini che aveva sofferto l’arrembante inizio di gara della Salernitana, si riorganizzava spingendo più in là i granata, alleggerendo la pressione e provando ad imbastire qualcosa di interessante. Nulla di allarmante, ma la beffa era dietro l’angolo e si materializzava al 44mo. Pagano tagliava una punizione perfetta al centro dell’area dove Cipriani, bruciando sul tempo Kyriazis insaccava alle spalle di Berni. Nella ripresa scoccava l’ora di Merino. Il peruviano si presentava con una conclusione di poco a lato ed un assist al bacio per Di Napoli che s’inceppava con Agliardi già a terra. Trascorrevano i minuti, aumentava la pressione della squadra di Brini che, intanto, provvedeva ad avvicendare Di Napoli con Fava. Il Rimini sbuffava, si difendeva, stringeva i denti e dopo aver corso pericoli inenarrabili trovava con Pagano al 91mo il gol della sicurezza.

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