SALERNITANA – Parola d’ordine: evitare i drammi

L’errore peggiore che oggi si può commettere è quello di cumulare la sconfitta di Trieste alle tante altre subite dalla Salernitana in questa altalenante e, per molti versi, sciagurata stagione. Il pericolo di rimettere tutto in discussione è latente anche per l’acclarata schizofrenia del club. La sconfitta del Nereo Rocco fa storia a sé, non è minimamente paragonabile alle altre, ha una chiave di lettura ben diversa  rispetto alle precedenti. Una partita storta, anche sfortunata se vogliamo, preparata anche bene da Castori ma caratterizzata da troppi errori individuali. Al Rocco, nello stadio intitolato alla memoria del tecnico che più di ogni altro ha saputo esaltare il gioco all’italiana, valorizzare la qualità dei difensori, la Salernitana è crollata sul piano difensivo. Cannarsa, Kyriazis, Fusco e Marchese hanno nettamente perso il confronto contro gli avversari diretti, non hanno garantito solidità e stabilità alla squadra, soffrendo in maniera esagerata la vivacità dei vari Testini, Antonelli, Granoche e Della Rocca.
Un peccato, un autentico peccato anche perchè l’andamento del match, lo sviluppo della gara, ha invece dimostrato che la Salernitana ha i mezzi e le potenzialità per potersela giocare ad armi pari contro tutti. Fare dietro-front, rimettere in discussione tecnico, modulo e mentalità è quanto di più deleterio si possa fare in questo frangente. Il nuovo corso Castori ha prodotto sei punti in quattro partite, in generale la Salernitana avrebbe anche meritato di raccogliere di più perchè sia contro il Cittadella che a Trieste ha perso immeritatamente; è questo, necessariamente, il punto di partenza per affrontare qualsiasi discorso sensato.
Inutile anche enfatizzare l’iniziale esclusione di Di Napoli, prenderla a pretesto per crocifiggere Castori; la strada che porterà alla salvezza è ancora lunga da percorrere, irta di difficoltà di contrattempi, di gioie e di amarezze e fare e disfare a seconda del momento, del risultato è l’esercizio più pericoloso per una squadra ancora in fase di formazione e un ambiente estremamente umorale.

Lascia un Commento