SALERNITANA – Nessuna squalifica, l’Arechi e’ salvo

Il derby tra Salernitana ed Avellino in programma sabato all’Arechi si giocherà regolarmente alla presenza del pubblico. Scongiurato così il pericolo porte chiuse sarà possibile, da oggi, acquistare i biglietti che la società granata, fatti salvi i possessori degli abbonamenti, ha fissato in 3euro confermando così la stessa iniziativa del match di sabato scorso contro il Livorno.
Tira, così, un sospiro di sollievo il club del presidente Lombardi che per il lancio di quattro bottigliette al termine del match di sabato, dovrà pagare una multa di 5mila euro. L’Arechi resta, comunque, sotto diffida e sarà necessario da parte della tifoseria granata mantenere anche sabato nell’attesissimo e delicato derby contro l’Avellino un atteggiamento irreprensibile per evitare che scatti la tagliola della squalifica. Il derby, dunque, si giocherà regolarmente ma solo alla presenza del pubblico di fede granata visto che sarà vietata la trasferta alla tifoseria irpina. Ciò dovrebbe determinare un importante vantaggio psicologico per la squadra di Brini anche se l’aria che tira intorno ai granata non è propriamente quella dei giorni migliori.
Ieri se n’è avuta l’ennesima conferma. Puntuale è infatti arrivata la contestazione della tifoseria granata all’indirizzo della Salernitana. Urla, improperi, fischi e schiamazzi hanno accompagnato la ripresa della preparazione della squadra di Brini. Era tutto già previsto; il tam tam aveva fatto il giro dei ritrovi raggiungendo anche gli angoli più nascosti del tifo granata. E così nessuno si è sorpreso, soprattutto i calciatori che al loro arrivo al campo Volpe hanno trovato circa 200 tifosi esasperati e vocianti. Fischi per tutti ad eccezione del peruviano Merino sul quale si poggiano le residue speranze di salvezza. Blindata, protetta dagli uomini della Digos, la squadra si è allenata tenendosi a distanza di sicurezza dalle recinzioni dietro le quali si accalcavano decine di inviperiti tifosi. Solo dopo un faccia a faccia – a distanza di sicurezza – tra giocatori e tifosi, Brini ha potuto cominciare il lavoro. Impossibile farlo prima nonostante i ripetuti appelli alla calma e alla ragione da parte del tecnico anche lui nel mirino della contestazione dopo l’esclusione di Merino dall’undici iniziale schierato contro il Livorno.

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