SALERNITANA – Lombardi punta su Cari

Affondata sul fondo della classifica, all’apparenza inerme e fragilissima, assediata da problemi tecnici e societari, la Salernitana ha scelto Marco Cari per sostituire l’esonerato Fabio Brini, esonerato nella notte tra venerdì e sabato. “Al nuovo tecnico chiediamo soprattutto massima condivisione, grande entusiasmo, voglia di lavorare e di trasmettere alla squadra positività ed entusiasmo”. Per questo pare siano stati cassati dalla lista, molto lunga, alcuni nomi come quelli di Mandolini e Somma che avrebbero espresso perplessità circa la qualità dell’organico, Iachini e Cosmi che avrebbero anteposto a qualsiasi ragionamento un contratto a cifre importanti e finanche Franco Colomba, vecchia conoscenza della tifoseria granata, che ha chiesto un biennale. Alla fine la scelta è così ricaduta su Cari, in passato a Teramo, Taranto e Arezzo ma esordiente in cadetteria, legatissimo – anche per motivi di parentela – all’entourage del gruppo Zavaglia che si conferma, una volta di più, presentissimo in tutte le scelte tecniche del club di Lombardi. Cari guiderà la Salernitana fin dalla gara di Piacenza, nella tana dell’ex Castori che appena venerdì ha vinto la causa intentata ai danni del club granata incassando 73mila euro. E non è finita qui! Incapace anche di presentare in campo undici giocatori con la stessa maglietta, un’autentica vergogna per una squadra professionistica, la Salernitana si è scoperta fragile, indifesa. Anche indifendibile e sotto molti aspetti. Quello relativo al look sembrerebbe ininfluente, poco significativo rispetto al mare magnum dei problemi che sono appena fuori dall’uscio ed invece offre l’esatta dimensione di un club che fa fatica a gestire anche le cose più semplici ed elementari. L’aggravante è rappresentata dal fatto che questo problema si segnala già dalla prima partita, non è frutto di una circostanza o di un episodio, e non si è fatto nulla per risolverlo. Chiuso nel suo mondo virtuale, circondato da imbonitori e lacchè, Lombardi fa una fatica tremenda ad andare avanti, a dare un senso concreto alle cose che fa. Non lo aiutano neanche le circostanze e dire che spesso va anche a cercarsele.

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