SALERNITANA – L’esonero di Mutti

Discutibile la forma, il momento, la tempistica, ma nella sostanza l’esonero di Bortolo Mutti c’è tutto; il ritorno di Castori una legittima conseguenza. E’ risultata fallimentare l’esperienza del tecnico bergamasco sulla panchina della Salernitana, mai come in questo caso la cura è stata peggiore del male.  Non era sfuggito ai più l’atteggiamento del tecnico, il suo eccessivo distacco dalla vicenda, ma anche la poca partecipazione durante le gare. La sconfitta di Modena, ad esempio, è per buona parte frutto di una sua colossale distrazione. E’ rimasto a guardare quando Mandorlini ha cambiato pelle alla squadra con gli innesti di Pensalfini e Pagani; avrebbe dovuto anticipare la mossa del collega ed invece se n’è rimasto fermo, immobile salvo poi correre ai ripari in maniera maldestra. E non traggano in inganno i minimi progressi fatti registrare dalla Salernitana nelle ultime gare; questi sono essenzialmente frutto della maggiore qualità dei giocatori in organico e non certamente figli di chissà quale alchimia tattica del trainer bergamasco. Mutti, insomma, non ha dato alla Salernitana ciò che era lecito immaginare si è limitato a chiedere non proponendo nulla di suo. Questa storia sicuramente paradossale nel suo sviluppo, dimostra in maniera chiara ed inequivocabile che la Salernitana, in questa stagione, ha sbagliato due volte. Ha sbagliato ad affidare a Castori una squadra evidentemente mediocre ed ha sbagliato successivamente ad esonerare Castori prima di rinforzare l’organico. Errori pacchiani e clamorosi di cui, si spera, non si debba pagare il conto a fine stagione. Sullo sfondo di tutta questa incredibile storia si staglia, poi, il caso Di Napoli. Quanto abbiano inciso nell’esonero di Mutti la plateale reazione dell’attaccante di Rozzano al momento della sostituzione e le pesanti dichiarazioni dello stesso tecnico in conferenza stampa, resterà per sempre un mistero, troppo facile, però, mettere in relazione i due fatti. Una società ostaggio della squadra o peggio ancora di un singolo giocatore è una società destinata al naufragio e proprio per sgombrare il campo da dubbi inquietanti è lecito attendersi anche su questa vicenda una presa di posizione chiara ed inequivocabile.

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