SALERNITANA – Le colpe per le scelte di Castori

Sulla sconfitta casalinga subita contro il Piacenza, la settima tra le mura amiche, pesano alcune discutibilissime scelte di Fabrizio Castori. L’aver voluto mantenere il “4-3-3” iniziale nonostante la prematura uscita dal campo di Fava dopo soli 10 minuti di gioco è stato un errore marchiano, addirittura clamoroso. D’altronde era stato lo stesso Castori a sottolineare che, in assenza del centravanti casertano, sarebbe risultato praticamente impossibile per la Salernitana sviluppare un certo tipo di gioco vista e considerata l’unicità del giocatore, l’unico del roster offensivo in possesso di alcuni, fondamentali requisiti. Castori ha smentito se stesso non cambiando atteggiamento tattico alla squadra nel momento in cui si è ritrovato in braghe di tela. Certo, si può tranquillamente aggiungere che alla base di tutto c’è un marchiano errore di valutazione della società che non ha ingaggiato a gennaio un giocatore alternativo a Fava, ma qui il discorso diventerebbe lungo, e anche ripetitivo. Inutile rimarcarlo visto che non c’è più tempo per correre ai ripari. Giusto, invece, rimarcare quella che è stata una scelta sbagliata del tecnico. Senza l’apporto di Fava, la Salernitana andava rimodulata, inutile ed anche controproducente la scelta di piazzare Di Napoli in quella posizione. Proprio dall’errore di valutazione commesso in occasione della gara contro il Piacenza, Castori deve necessariamente ripartire anche perchè Fava non si sa per quanto tempo mancherà.

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