Salernitana, derby in trasferta nel giorno di San Matteo. La rabbia dei tifosi

Una partita concomitante con i festeggiamenti patronali, i tifosi granata, nella loro storia l’hanno già incontrata. Era il 21 settembre del 97 e la Salernitana al termine di quel campionato sarebbe stata promossa in serie A.

Non potevano saperlo allora ma almeno lo speravano i tifosi che quel 21 settembre dall’anello superiore della curva sud srotolarono lo striscione con scritto “Pensaci tu” destinato a San Matteo.

Era la quarta giornata e il calendario proponeva il match casalingo con la Reggiana. Quarta di campionato 2018-2019, il calendario propone nuovamente una gara della Salernitana contemporanea al Santo Patrono ma con delle decise complicazioni rispetto al passato.

In primis, si tratta di una partita serale, alle 21, poi si tratta di una partita in trasferta e per di più un derby, con il Benevento. Impossibile per i tifosi granata conciliare le due fedi. C’è da dire poi che gran parte dei vertici dei club della salernitana, sono per tradizione paranzieri”, ovveri portatori delle statue, le paranze, che sfilano durante la processione nel pomeriggio del 21 settembre. Un esempio per tutti, il vikingo, Raffaele Russo, colui che dà le spalle al campo per 90 minuti per incitare i tifosi dando il “la” ai canti e al tifo, ma anche storico portatore della paranza di San Giuseppe. Il 21 settembre 97 ci fu il tempo materiale per consentire ai tifosi di raggiungere la cattedrale ma quest’anno sarà impossibile. Dai club e dai tifosi tutti, arriva la richiesta ufficiale di spostare uno dei due eventi. Complesso certo anche perchè la gara è considerata big match e avrà anche per questo la diretta Rai. Troppe esigenze televisive, insomma. Spostare la processione? Complesso ancora di più. Visti i trascorsi rapporti non proprio sereni tra portatori e Vescovo. E in questo caso ci sarebbe da tener conto delle esigenze della fede.

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