SALERNITANA – Brini si allontana da Salerno

Sperava, in cuor suo, che le cose fossero per davvero cambiate, che le promesse pubbliche fattegli qualche settimana fa potevano, finalmente, trovare un fondamento e che dopo aver centrato due obiettivi (una promozione ed una salvezza) subentrando in corsa, erano maturi i tempi per lavorare anche a luglio. Non è così. Fabio Brini saluterà di nuovo Salerno e la Salernitana come avvenuto l’anno passato all’indomani della promozione in cadetteria. Il tecnico marchigiano che ha saputo far breccia nel cuore della tifoseria granata che dopo averlo accolto con scetticismo l’ha adottato e osannato, ha chiuso la sua seconda parentesi granata ritornandosene a casa a testa alta e convinto del fatto suo. All’apparenza nessun rammarico. “Assolutamente perchè i matrimoni si fanno in due. Io non conosco ancora le decisioni della proprietà alla quale mi lega un rapporto di grande affetto e cordialità ma conosco bene quali sono le potenzialità di questa piazza, i risultati che merita di centrare e le basi tecniche dalle quali ripartire. Dico soltanto una cosa: Salerno merita di più e bisogna lavorare tanto perchè ciò accada”. Con garbo e pacatezza Brini fa capire che avrebbe accettato di buon grado la prosecuzione dell’esperienza salernitana solo in presenza di programmi tecnici bene articolati. Dopo aver faticato tanto non avrebbe gradito un programma di minima! “Ci sarebbe anche una buona base dalla quale ripartire – prosegue – un impianto valido composto da giocatori bravi e affidabili ma a questi bisognerebbe aggiungerne altri in grado di completare il mosaico”. In assenza di certezze per il futuro, annusata, probabilmente, anche l’aria di una possibile “rivoluzione” a tutti i livelli, Brini ha così deciso di fare un passo indietro togliendo, probabilmente, Lombardi dall’imbarazzo. La Salernitana che verrà ripartirà da un allenatore giovane e da un programma ben diverso da quello presentato nelle ultime due stagioni. L’intenzione sarebbe quella di setacciare il mercato dei giovani ai quali, poi, affiancare qualche “reduce” di questa stagione: Fusco, Kyriazis, Soligo ed il rientrante Ferraro. Ma perchè ciò accada, perchè dalle parole si passi ai fatti, ai programmi è necessario che si chiariscano gli equilibri societari. La prossima settimana potrebbe aiutare a decodificare il rebus.

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