SALERNITANA – A Rimini con Di Napoli in campo e Merino in panchina

Brini pare non si sia fatto prendere la mano dalla “merinomania” scoppiata improvvisamente dopo la fantastica performance offerta dal peruviano contro l’Albinoleffe e mantenendo fede ad un principio più volte espresso anche contro i romagnoli del professor Selighini, Roberto Merino sarà, inizialmente, costretto a cominciare dalla panchina. Lasciata comunque una porticina aperta al fantasista andino, Brini si coccola il ritorno di almeno tre dei quattro squalificati di sabato. E se Fatic è reduce anche da un problema muscolare e dunque non sarà della formazione di partenza, tutti gli altri potranno dare un importante apporto. Perchè Kyriazis andrà ad affiancare il capitano Fusco al centro della difesa chiudendo, così, la falla lasciata aperta dalla squalifica di Cardinale, Pestrin andrà a rinforzare la linea mediana, mentre Di Napoli proverà a reimpadronirsi della scena dopo il devastante ingresso sul proscenio granata del “Maradona delle Ande” che rischia, concretamente, di strappargli scettro e corona. E se la Salernitana farà a meno, inizialmente, di Roberto Merino, il Rimini si affida all’argentino Ricchiuti che ritorna in campo dopo un turno di stop forzato. Il fantasista di origini sudamericane ispirerà il tandem Cipriani-Docente, coperto alle spalle da Cardinale, Basha e Frara. In difesa manca all’appello Regonesi che sarà avvicendato da Bravo, tra i pali Pugliesi preferito ad Agliardi. Due punti nelle ultime sette partite, il Rimini è in caduta libera e la squadra di Brini dovrebbe approfittarne, ma la storia di questo campionato aggiunge anche che alla Salernitana ha sempre fatto difetto la continuità e che a grandi impennate hanno sempre fatto seguito rovinose cadute. Ma è una storia scritta da Castori, Mutti e ancora da Castori e Brini pare abbia tutta l’intenzione di disconoscerla.

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