Sala Consilina (SA) – Un anno in carcere ma era innocente, la storia di Giuseppe Russo

Arrestato per violenza sessuale, il 27 luglio del 2009, ha trascorso un anno in carcere e alcuni mesi ai domiciliari, da innocente. Al termine del processo di primo grado, nel 2010, è stato condannato dal Tribunale di Sala Consilina a 4 anni e 11 mesi di reclusione, per violenza sessuale. La sentenza è stata completamente ribaltata, lo scorso 19 aprile, dalla Corte d’Appello di Salerno, che accogliendo la tesi della difesa e della stessa Procura Generale, ha assolto l’imputato con formula piena, perché il fatto non sussiste. E’ la vicenda giudiziaria e il dramma umano vissuti dall’imprenditore edile Giuseppe Russo, 30 anni, di Camerota, che da innocente ha perso un anno della sua vita in una cella del carcere di Vallo della Lucania, subendo un grosso danno di immagine e di tipo economico per non aver potuto seguire la sua impresa a causa dell’arresto, eseguito sulla scorta della denuncia di violenza presentata a Sapri da una donna con cui aveva avuto una breve relazione.

La brutta storia è stata ricostruita oggi a Sala Consilina dall’avvocato Angelo Paladino, difensore di Giuseppe Russo, insieme all’avvocato salernitano Paolo Carbone.

 

 

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