Sala Consilina (SA) – Codacons chiede chiarezza su riapertura linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro

Chiarezza sulla questione della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro chiusa dal 1987. È quanto chiede alla magistratura il Codacons del Vallo di Diano, che punta l’accento in particolare sullo stanziamento di cinque miliardi di vecchie lire di una delibera Cipe del ’97 per la redazione della progettazione esecutiva, oltre che per lo studio tecnico-economico redatto dalle Ferrovie dello Stato, nel febbraio 1999. Questo studio tecnico- economico delle Ferrovie dello Stato, nel 1999, secondo il Codacons, non è costato 5 miliardi di Lire, per l’evidente ragione che lo studio di fattibilità, commissionato e pagato dalla Regione Campania a privati, nel 2003 e terminato a dicembre 2006, secondo l’associazione di tutela sarebbe costato circa 350 milioni delle vecchie lire. Il Codacons chiede che venga tirato fuori dai cassetti il progetto esecutivo, in base al quale si può conoscere l’importo del finanziamento da aggiungere ai 15 milioni di euro stanziati, specificamente, dalla Legge Finanziaria  2003. Il Codacons ha presentato una circostanziata denuncia alla Procura della Repubblica, affinché indaghi su quanto è accaduto in questi anni, in cui, secondo l’associazione, si è assistito ad uno sperpero di pubblico denaro.

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