Sala Consilina: 12 indagati per reati fallimentari nel Vallo di Diano

Dodici persone sono indagate nel Vallo di Diano dalla Procura della Repubblica di Lagonegro per l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia fallimentare.
Il procuratore capo Vittorio Russo ha concluso le indagini ed emesso gli avvisi di garanzia. Per 5 soggetti l’ipotesi di reato è associazione a delinquere, per le altre 7 invece falso in concorso. C'è anche il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche di Sassano. L’attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Stradale di Sala Consilina ha portato anche al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore di circa 400mila Euro.

Secondo gli inquirenti, che hanno iniziato ad indagare dal 2010, i 12 indagatihanno distratto veicoli e somme di denaro di proprietà di una società di vendita di veicoli, di Sala Consilina che era stata dichiarata fallita. Le persone coinvolte, approfittando dello stato di insolvenza dell’azienda, attraverso la formazione di falsi certificati di proprietà, carte di circolazione e dichiarazioni di vendita e avvalendosi di prestanome o persone inesistenti, avrebbero creato delle società parallele nelle quali trasferire in maniera fraudolente i beni aziendali dell’impresa insolvente nell’intento di continuare a svolgere l’attività imprenditoriale in danno della curatela fallimentare. Quattro degli indagati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica dei Lagonegro per omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini IRES e IVA.

Impegnati, per oltre tre anni i finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza, agli ordini del tenente Giuseppe Mosca e il personale della Sottosezione della Polizia Stradale di Sala Consilina, al comando dell'Ispettore Capo Rufino Tortora.

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