Sala C. – Chiude il Tribunale, proteste inutili. Dal Ministero la nota che ha confermato la chiusura

Avvocati incatenati all’ingresso del Tribunale di Sala Consilina e alcuni dipendenti del Palazzo di Giustizia si sono rinchiusi nella gabbia per i detenuti nell’aula della Sezione Penale. Con queste due clamorose forme di protesta oggi è proseguita la lotta contro la chiusura del Tribunale di Sala Consilina che dal 13 settembre sarà trasferito per accorpamento al Tribunale lucano di Lagonegro.
Tutto inutile perché intorno alle 17.30 una nota del Ministero della Giustizia ha gelato ogni aspettativa confermando la chiusura di Sala Consilina e il salvataggio invece di otto presidi che come quello del Vallo di Diano erano inseriti nell’elenco così come stabilito con la riforma della geografia giudiziaria. I tribunali salvi, che potranno continuare a trattare, per un periodo di due anni, i procedimenti civili pendenti, ai fini dello smaltimento dell’arretrato sono quelli di Alba, Bassano del Grappa, Pinerolo, Vigevano, Chiavari, Lucera, Sanremo e Rossano. Lo ha stabilito, con un decreto, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.
Al ministero della Giustizia sottolineano che, come previsto, “la riforma entrerà in vigore il prossimo 14 settembre, senza alcun ripristino di Tribunali soppressi, ma consentendo che i soli processi civili pendenti presso le sedi soppresse sopra indicate siano trattati in tali sedi, e ciò al fine di accelerare la loro definizione”.

La selezione dei tribunali da salvare, viene spiegato, è stata effettuata con riferimento alle sedi soppresse caratterizzate da una di queste due caratteristiche: o da un numero di abitanti superiore a 180.000 unità, oppure da una sopravvenienza media annuale di 6.874 affari complessivi.

Foto: Lorenzo Peluso

Lascia un Commento