Sala C. – Scoperta evasione fiscale di oltre 31 mln, denunciate tre persone

Un’evasione fiscale di oltre 31 milioni di euro è stata scoperta dai finanzieri della Tenenza di Sala Consilina nell’ambito di un’inchiesta sull’utilizzo di false fatture. Sono coinvolte varie imprese edili domiciliate fiscalmente nel Vallo di Diano ma operanti in provincia di Vicenza. Quattro società di capitali, una società di persone ed una ditta individuale, nonostante un giro d’affari elevato, secondo le Fiamme Gialle, risultavano in perdita sistemica dal 2005 e perennemente in posizione creditoria nei confronti dell’Erario.

Stando alle indagini dei finanzieri di Sala Consilina, diretti dal tenente Giuseppe Mosca, le cinque società e la ditta individuale avevano indebitamente dedotto costi fittizi per oltre 25 milioni di euro, IVA relativa e dovuta per oltre 5 milioni di euro, evadendo, inoltre, 1,4 milioni di euro di IRAP, attraverso l’utilizzo delle false fatture per lavori edilizi mai effettuati, in quanto la società “cartiera” non è risultata disporre di attrezzature tecniche e manodopera necessari a svolgere volumi d’affari di svariate decine di milioni d’euro.

Al termine delle indagini tre persone, tra cui due fratelli originari di Sala Consilina, sono stati denunciati per associazione a delinquere, falso ideologico, dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di documenti per operazioni

inesistenti, dichiarazione infedele, indebita compensazione di imposte e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Avevano assunto “fittiziamente” dei cittadini extracomunitari per consentire loro la regolarizzazione dei permessi di soggiorno, ottenendo in cambio somme di denaro tra gli 800 e i 1.000 euro e avvalendosi dell’intermediazione di un soggetto originario dell’ex Jugoslavia, anch’egli indagato per il medesimo reato.

In esecuzione di apposito decreto emesso dal Tribunale di Lagonegro, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili, immobili e depositi bancari per oltre 500mila euro.

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