Sala C. (SA) – Tribunale. Il j’accuse del presidente dell’ordine degli avvocati, Marcone

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sala Consilina, Michele Marcone ha annunciato la decisione di presentare un esposto alla Procura dell Repubblica di Potenza ed alla Corte dei Conti della Basilicata. L’annuncio al microfono di Radio Alfa nel corso di un intervento dello stesso Marcone che ha commentato il contenuto di una missiva inviata al Presidente del Tribunale di Lagonegro. Quest’ultimo nella giornata di giovedì ha risposto negativamente ad una richiesta avanzata dall’Ordine degli avvocati di Sala Consilina di concedere una proroga ai termini del trasferimento degli uffici giudiziari da Sala a Lagonegro (scadenza prevista il 13 settembre) come previsto dalla normativa introdotta dal decreto di revisione della geografia giudiziaria. Per Marcone, si tratta di un vero colpo di mano. Ci sono al momento molti dubbi in riferimento al rispetto dei tempi per la ristrutturazione dei locali, al momento fatiscenti, che dovrebbero ospitare gli uffici di Sala. La proroga, da 5 mesi a 5 anni, sarebbe necessaria in attesa della Corte Costituzionale che si pronuncerà il 2 luglio sulla legittimità della norma. C’è il rischio concreto che la decisione della Corte possa giungere con il traferimento giò in corso o addirittura terminato.
Nella lettera, molto dura nei toni, c’è il forte j’accuse di Marcone soprattutto nei confronti dei tecnici che avrebbe assicurato al sindaco di Lagonegro e soprattutto al Presidente del Tribunale (unico a poter concedere la proroga) che al 13 settembre ogni lavoro sarà pronto. "Mentono, sapendo di mentire, scrive Marcone, poiché non vi sono le condizioni per attuare il trasferimento, ma si vuole attuare un colpo di mano allo scopo di mettere il Ministero davanti a fatto compiuto ed eventualmente disattendere anche la possibilità di pronuncia di illegittimità costituzionale del decreto 155”.

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