Sala C. (SA) – Ospitalità da favola, il Tar boccia la Regione

Il Tar della Campania, dopo quasi due anni di azioni legali, ha riconosciuto le ragioni di una 70ina di imprenditori del salernitano che si opponevano alla Regione Campania per aver escluso l’A.T.I. costituita tra la Società Consortile “Ospitalità da favola” ed il Consorzio “Ci.Va. Park”, dal Contratto di Investimento “Ospitalità da Favola”, previsto nell’ambito del “P.I.T. Parco”, a valere sulle risorse del P.O.R. Campania 2000-2006. L’iniziativa, rivolta a micro e piccole imprese, riunite in consorzio, operanti nei settori dell’artigianato tipico, della piccola ricettività e dei servizi turistici, della ristorazione e del commercio, con la finalità di creare un sistema integrato di accoglienza nell’area protetta del Cilento e Vallo di Diano.

Il contenzioso ha bloccato investimenti per circa 25 milioni di euro per una ricaduta occupazionale diretta di circa 140 unità. La Regione, infatti, dopo aver attivato la procedura del Contratto d’Investimento, aveva estromesso l’A.T.I. e, così, eliminato l’unico soggetto che aveva dimostrato di possedere i requisiti per ottenere le agevolazioni.

Ora il Tribunale amministrativo regionale ha definitivamente riconosciuto le ragioni delle imprese e, con la sentenza depositata, pochi giorni fa, ha posto la parola “fine” alla diatriba.

Per il presidente dell’A.T.I. e della Società Consortile, Valentino Di Brizzi, giustizia è stata fatta, ma purtroppo fino ad ora ci hanno rimesso solo le imprese e i cittadini, senza che nessuna responsabilità personale si possa addebitare a chi ha, di fatto, bloccato le attività.

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