Sala C. – Protesta ad alta tensione a difesa del Tribunale. Il sindaco si prende le chiavi

Sono alcune centinaia i manifestanti presenti in queste ore al presidio di protesta davanti al Tribunale di Sala Consilina con lo scopo di impedirne il trasloco al tribunale lucano di Lagonegro, a partire da domani così come previsto dalla riforma della Geografia Giudiziaria.
I manifestanti da questa mattina bloccano la strada statale e tra loro c’è anche un esponente di un comitato di lotta, un uomo di Sala Consilina, che sdraiato per terra accanto a due taniche di benzina e un accendino in mano dice di essere disposto a darsi fuoco se il ministro entro 24 ore non salverà il Tribunale dalla chiusura.
Nel primo pomeriggio c’è stato anche un falso allarme bomba. Intanto il sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari, nel confermare la riunione del consiglio comunale domani dalle 8 davanti al Palazzo di Giustizia, ha annunciato che a mezzanotte chiuderà a chiave l’edificio, che è di proprietà comunale, in modo da evitare che domani mattina possano partire le procedure di trasferimento.

La protesta assume anche un carattere politico con il consigliere regionale Donato Pica, del Pd, che come anticipato a Radio Alfa, davanti ai manifestanti ha annunciato di prendere le distanze dal partito che non ha saputo accogliere le richieste giunte dal territorio a difesa del presidio giudiziario.

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