Sala C.: Il Comitato Pro Tribunale rinnova la protesta

Stamane nel piazzale antistante il tribunale di Sala Consilina si è tenuta la conferenza stampa indetta dal comitato pro tribunale di Sala Consilina per fare il punto della situazione sull’attuale momento di protesta che il territorio sta portando avanti ormai dal mese di settembre quando è stato sancita la chiusura definitiva del presidio di legalità del vallo di diano. “Dobbiamo rimboccarci le maniche e andare avanti perché il nostro territorio non può subire senza fare qualcosa di concreto di fronte questo scippo immotivato e ingiusto – sentenzia il presidente Franco Lamanna- non ci arrenderemo anche di fronte le difficoltà che sono palesi ed evidenti. Aspettiamo le risposte dalla politica che in questo momento in Italia si sta ricostruendo con forze nuove”. Rosy Pepe, avvocato del foro salese, ha ribadito l’importanza della sinergia tra le forze al di là di colori politici diversi. Angelo Paladino, anch’egli avvocato del foro salese e presidente della unione giuristi cattolici italiani sez. locale, ribadisce a gran voce le difficoltà e le problematiche che la classe forense sta vivendo a Lagonegro dopo il trasferimento, cose già evidenziate in report e dossier molto dettagliati del mese di ottobre scorso. Paladino fa riferimento in questa occasione al serio pericolo per la pubblica e privata incolumità denunciata anche in sede penale. “I rilievi segnalati in zona altamente sismica e con sciame in atto rendono di fatto inagibile la struttura adattata a Procura della Repubblica inagibilità ancora più evidente per la presenza sul tetto di una antenna ripetitore non compatibile con la destinazione dell’immobile- si legge nell’esposto denuncia a firma del comitato pro tribunale e Unione Giuristi cattolici italiani indirizzato alla segreteria particolare della Cancellieri, alla direzione risorse materiali beni e servizi, al Visag, e alla direzione provinciale del lavoro di Potenza- la struttura adibita ad aule di udienza e cancellerie con una superficie di 2500mq viola l’indice minimo mq/dipendente stabilito dalla legge in 20/25 mq per addetto, nel caso di Lagonegro scende a 12,95 mq per dipendente. Il VISAG non ha effettuato alcuna verifica e rinnoviamo a distanza di sei mesi la richiesta di immediata verifica sulla agibilità e adeguatezza delle strutture giudiziarie del Tribunale di Lagonegro per garantire la sicurezza dei cittadini e addettiti al servizio”.

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