S come Salerno: sottosegretario? Piuttosto auguratemi la salute. Ironico De Luca

"Sotto sotto, sopra sopra il mi auguro solo la salute". Ha ironizzato così, come suo solito, il sindaco di Salerno De Luca alla domanda diretta se si augurava di essere richiamato a Roma per un incarico nell'esecutivo firmato Renzi. "Ma la vostra un'ossessione!" ha poi continuato, dicendo ancora una volta di stare bene a Salerno. Ma al di la di ogni sarcasmo, ammette che a Roma è piu' facile intercettare, ad esempio, i fondi europei che al momento sono gli unici a disposizione (visto che in Italia non circola piu' un euro, rimarca come spesso ha fatto). "Se il governo mantiene gli impegni assunti, si puo' lavorare bene o a Roma o a Salerno", tagli a corto sull'argomento. 
De luca, ospite di S come Salerno, su Radio Alfa come ogni giovedì' alle 12,45, ha anche ammesso che gli obiettivi del neo premier sono tutti condivisibile. Ma come recita l'antico adagio, "tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare" e bisogna attendere che dopo i proclami delle prime ore ci sia la concretezza. Concretezza che De Luca indica in Renzi come diretta emanazione del suo impegno come sindaco.
Nel corso della trasmissione De Luca è tornato anche sulla questione "frana" parlando di una situazione pesante diventata ancora più complessa per la presenza di privati (i proprierari del secondo costone franato) a cui spetta una spesa di circa 150mila euro per il consolidamento dell'area precipitata sulla strada. E il sindaco non ha nascosto preoccupazione per la dilatazione dei tempi a causa di possibili ricorsi e opposizioni dei titolari del costone e di chi, come ha sottolineato il sindaco, ha già puntata il dito contro il "vicino cantiere". Riferimento al traforo in atto per la realizzazione di porta ovest.
I toni più aspri sono arrivati al termine della trasmissione quando è stata affrontato il discorso sul futuro della Centrale del Latte. Il sindaco ha definito "romantica" l'ipotesi lanciata dal direttore generale della BCC di Aquara (75% a piccoli azionisti e il resto in mano privata) perchè poco certa sugli investimenti. E qui è arrivata la stoccata. Per De Luca il fatto che non ci siano state offerte per l'acquisto dell'azienda salernitana è da imputare all'ammuina che hanno fatto i sindacati e i lavoratori (sostenuti anche da RADIO ALFA). "Si stanno suicidando" ha detto De Luca, "stanno facendo karakiri". Ma cosa succederà ora? Il comune rileggerà tutti i bilanci e per "salvare la Centrale" si cominceranno a fare tagli. E in primis, ha detto il sindaco, saranno tolti di mezzo i privilegi di cui godono i dipendenti. Privilegi economici (non meglio identificati) definiti dal primo cittadino "intollerabili".

 

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