S COME SALERNO – Non lascerò mai Salerno. E chi vuol capire capisca. Le dichiarazioni di De Luca

Molti i temi al centro della puntata odierna di S Come Salerno, in onda su RADIO ALFA ogni giovedì alle 12,45. Quello che però ha tirato fuori il "vero" e "sanguigno" De Luca è stato il tema dell’incompatibilità votata dal consiglio comunale che lunedì scorso ha sancito l’avvio dell’iter per la decadenza del primo cittadino dopo la nomina a vice ministro. "Stiamo seguendo la strada della trasparenza, dice De Luca ricordando che se la norma sull’incompatibilità tra l’incarico di sindaco ed uno governativo, è andata in vigore 24 ore prima della sua nomina. "Non potevo salutare Salerno con un cenno della mano e dire adesso chi s’è visto, s’è visto", dice ancora il sindaco ricordando ancora una volta che "con Salerno ha un rapporto di sangue". "Ci sono due strade, la prima è che il sindaco di dimetta ma questo significare paralizzare l’attività del Consiglio e buttare al vento anni di lavoro e certamente io non lo avrei mai fatto. Lo farebbe un farabutto. La seconda strada è quella della decadenza del sindaco decretata dal consiglio comunale. In questo caso si garantisce al Consiglio di continuare a lavorare e portare avanti le attività che sono in corso. Ed è quello che stiamo facendo. A Salerno mi ha votato il 75% della gente, cioè tutti. Vi pare che io possa abbandonare?". L’intenzione del quasi ex sindaco appaiono chiare subito dopo quando dice "Ve la posso dire una cosa? Ma secondo voi io posso lasciare Salerno? Io seguirò sempre quello che si fa qui. Adesso mi allontano tre giorni e succede il finimondo… state tranquilli che non me ne vado". E ironizza su chi in città sta già facendo i "numeri" su quando arriverà la sua nuova candidatura a sindaco per il terzo, a questo punto, possibile mandato: "fanno i numeri? Ma se li giocano a Lotto? ma andassero a morì ammati, pensassero a godersi questa meravigliosa città!" 
Al centro della puntata anche la questione aeroporto con il botta e risposta tra De Luca e Fasolino, le dichiarazioni di Vetrella e la posizione di paciere di Arzano. "Mi viene il disgusto. Non posso sollevare un argomento di merito che si dicono una marea di idiozie, dice De Luca. La cosa è molto più semplice di quello che non sembra. Al momento l’aeroporto di Pontecagnano non ha una concessione. Manca il decreto interministeriale. Decreto che necessita di un parere del Ministero dell’Economia. Io sto facendo pressioni ma finchè non c’è il decreto che autorizza la concessione, parliamo del nulla. Se il Ministero dà parere positivo si potrà anche andare al bando per i privati perchè significa che avremo la concessione. Se il parere è negativo allora bisognerà cominciare tutto daccapo. A Vetrella invece dico che l’aeroporto di Pontecagano è fondamentale visto che quello di Capodichino, per una questione di sicurezza, non può superare certi limiti di passeggeri. L’ideale sarebbe una sinergia". E su Arzano dice "Qui non litiga nessuno e non c’è bisogno di attività cardinalizia del Presidente della Camera di Commercio"
Altro argomento, quello della Centrale del Latte. "L’opposizione al comune dice solo fesserie. A livello nazionale vogliono vendere tutto quello che è pubblico, a livello locale fanno demagogia". Comincia così il sindaco riferendosi al dibattito sulla dismissione delle quote della Centrale. "La Centrale ha registrato delle flessioni nelle vendite. Abbiamo un prodotto di qualità acquistando a prezzi elevati il latte di qualità dei nostri fornitori. Per difendere il nostro marchio e i lavoratori, dobbiamo investire su un mercato più ampio, nella rete meridionale, ma il Comune non può farlo da solo e quindi cerchiamo un partner privato che consenta di far arrivare i prodotti almeno nel mercato meridionale altrimenti si fa inesorabilmente in crisi. Il carattere pubblico dell’azienda non garantisce più nessuno". De Luca promette che nel bando si metterà come punto fermo la salvaguardia del marchio "Centrale del Latte" e soprattutto i posti di lavoro. "Per anni l’opposizione ha parlato male delle aziende pubbliche, delle clientele e adesso invece vogliono difenderle… lasciamo perdere. C’è una legge dell’Unione Europea che ci obbliga a fare questo percorso. Qualche anno fa cercammo di aggirare questa legge dicendo che erano produzioni strategiche ma ora dobbiamo dismettere per salvarla".
De Luca ha anche annunciato che è stata approvata l’integrazione del piano triennale attraverso l’autorizzazione a mettere a disposizione immobili comunali che "pagheranno" il lavoro di imprese per la manutenzione. "Una sorta di scambio, attraverso un bando pubblico individuiamo l’impresa che può effettuare i lavori in città e noi la paghiamo con un nostro immobile di pari importo"

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