S COME SALERNO – Movida rumorosa? De Luca propone la chiusura dei locali dopo il secondo verbale

"Cafoni? No delinquenti!". Dopo averli definiti, anche nel corso di precedenti puntate, dei cafoni, il sindaco di Salerno De Luca, ospite settimanale di S come Salerno in onda su Radio Alfa il giovedì alle 12,45, li chiama delinquenti. Sono a suo dire tali, i gestori dei locali notturni che trasformano il centro storico in una discoteca a cielo aperto sparando la musica a decibel stellari e facendo saltare i nervi ai residenti della zona. 
E non solo delinquenti, ma anche "personaggi squallidi" che pensano di attirare i clienti in questo modo che, dice De Luca, "andavano bene nella Salerno di ieri, quella delle Chiancarelle e delle discariche a cielo aperto e non nella Salerno europea che stiamo costruendo". Il sindaco a Radio Alfa annuncia che già sono stati elevati i primi verbali da 5mila euro nei confronti di alcuni gestori del centro ma che si andrà avanti con l’opera di sensibilizzazione contro l’uso, in particolare, degli amplificatori. Inoltre il sindaco annuncia anche la presenza costante di una pattuglia dei Vigili Urbani che controllerà tutte le aree frequentate della Movida anche oltre mezzanotte. La scorsa settimana è stata approvata una delibera che sposta l’orario limite per le emissioni sonore (all’interno dei locali) all’una del mattino. E non solo. "La mia idea, sostiene De Luca, è di portare in Consiglio una modifica del Regolamento con la precisione della chiusura del locale a cui è stato comminato il secondo verbale".  
Nella puntata di oggi si è parlato anche di sanità e in particolare dell’Atto Aziendale della Asl Salerno e del futuro del Ruggi. Per il primo ci sono da valutare aspetti formali e istituzionali, dice De Luca. "I sindaci non sono stati contattati per la stesura dell’atto, ma anche le parti sociali e i sindacati. Siamo di fronte a situazioni delicatissime su cui ci doveva essere una proposta che non mi pare di vedere. Sull’ospedale di Agropoli ma anche su quello di Eboli e di Battipaglia. Mi pare che siamo di fronte al propagandismo puro. Io avrei visto una maggiore valorizzazioe delle medicina e dei distretti locali anche per una forma di risparmio. Per evitare di intasare i pronto soccorso degli ospedali. C’è un errore di fondo. Negli anni scorsi è stata confermata la spesa storica dell’Asl. Un errore. Mancano almeno una 50ina di milioni euro all’anno. Bisognava fare una battaglia comune che non è stata fatta. Per il Ruggi invece io sono molto preoccupato. Andiamo avanti senza manager e si sta facendo scadere un’ospedale che ha grandi eccellenze".

Ascolta la puntata in Podcast

Lascia un Commento