S come Salerno: Metro. Due delibere calpestate, nessuna mediazione con la Regione

"Imbestialito". Cosi' si è definito il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, intervenuto come ogni giovedi' a RADIO ALFA in S come Salerno in onda alle 12,45. Imbestialito per come sono andate le cose e per il futuro della "sua" creatura, la Metropolitana leggera che, allo stato dei fatti, se non ci dovessero essere novità chiuderà i battenti il 31 marzo. Ai nostri microfoni De Luca ha ripercorso tutto l'iter burocratico, basato su due delibere sottoscritte da ben due giunte regionali (la precedente e l'attuale) nel 2010 e nel 2013 in cui la Regione si impegnava a far inserire il tratto della metro salernitana nel contratto di servizio di Trenitalia. Due atti mai applicati (anzi per De Luca addirittura calpestati) che a questo punto rischiano di lasciare a piedi 7mila persone al giorno.
Finora il comune ha gestito il servizio con una spesa, (tutta tratta dal bilancio comunale) di un milione e 600mila euro ma certo non puo' da sola reggere a questo impegno finanziario. Alla domanda diretta se, allo stato dei fatti, vi è una possibilità di trovare una mediazione con la Regione… il sindaco risponde che l'unica mediazione accettabile è quella che dura 30secondi… il tempo per inviare un telegramma a Trenitalia in cui si dichiara che il presidente della Regione Campania chiede di inserire anche il tratto della metro salernitana nel contratto di servizio. E basta.
Se ciò fosse fatto anche lunedì in ogni caso ci vorrebbe poi il tempo tecnico per consentire a Trenitalia di organizzare nuovamente il servizio di transito dei convogli ("mica giochiamo a ping pong, dice De Luca, qui si tratta di migliaia di persone")
De Luca interviene anche sulla questione Crescent anche in questo caso ricostruendo la vicenda legata a questa lunga e complessa situazione. Il Consiglio di Stato ha nuovamente bloccato con sentenza la realizzazione dell'edificio di Bofill. Il sindaco, come fatto già in passato, ha ribadito che i giudici di Palazzo Spada, anche in questo caso, hanno sottolineato la correttezza degli atti del comune ("c'era qualcuno che erroneamente pensava che il Crescent dovesse essere abbattuto perchè costruito su un'area soggetta a vincolo", precisa il sindaco). In realtà il parere tecnico richiesto al comune era stato redatto sulla base di una legge di quattro anni fa in base all'opinione dell'ufficio legale e invece il Consiglio di Stato ora chiede che venga redatto sulla base della legge attuale. "Ci riuniremo di nuovo e di nuovo stileremo il parere" ha detto De Luca che non ha perso pero' l'occasione per ribadire che si perde ancora tempo.
Ultimo argomento quello relativo alla Centrale del Latte. De Luca bolla la possibilità che la Centrale salernitana possa essere acquistata dalla Centrale del Latte di Torino (notizia di due giorni fa) con una sola parola …"imbecillità". "La rete tra aziende partecipate? L'unica rete produttiva è quella per pescare il pesce azzurro e i cicinielli, anzi no quelli sono vietati". Conclude il sindaco ridendo.

Ascolta la puntata in podcast   

Lascia un Commento