S come Salerno – Lite con la Picierno, De Luca: si fa pubblicità col mio nome

"C'è gente nel PD che non conosce la legge, non si legge le carte, parla a capocchia e si fa pubblicità col mio nome". De Luca, intervenuto in S come Salerno in onda su Radio Alfa il giovedì alle 12,45, risponde infastidito alla domanda relativa alla lite (per qualcuno una pacifica discussione) con la giovane neo membro della segreteria del partito, Pina Picierno, (che pure oggi ha stemperato i toni in alcune interviste apparse sui quotidiani locali) avvenuta ieri in pieno Transatlantico (lei dice a De Luca che deve dimettersi da Vice Ministro, lui afferma che nessuno puo' dargli lezioni di legalità). Sbrigativo, cambia argomento senza nominare mai la deputata casertana. Stessa rapidità e stesso tono anche quando è chiamato a rispondere sulle deleghe e su cosa cambierà dopo la rinnovata fiducia al Governo Letta, affermando che nei prossimi giorni saranno comunicate le sue decisioni, perchè ci saranno delle decisioni visto che tutti gli impegni politici che riguardavano gli attori di questa vicenda sono terminati. Una riflessione più approfondita, De Luca la fa invece su quello che lui stesso chiama lo "scilipotismo" (un termine creato, come spiega De Luca, dalla decisione di Scilipoti di lasciare IDV per passare al PDL in cambio, si disse all'epoca, di incarichi vari). Un atteggiamento che secondo il sindaco di Salerno ricalca quanto sta accedendo con la nuova corrente di centrodestra guidata da Alfano. Nella sostanza, per De Luca, il NCD di Alfano sta mantenendo per volontà del Governo, per De Luca, poltrone e incarichi di proporzione abnorme rispetto alla loro forza politica: 5 ministri "pesanti" come dice De Luca, e 6 sottosegretari rispetto a 30 parlamentari e solo per evitare che cada la maggioranza. Una situazione che tocca da vicino proprio De Luca in qualità di Vice Ministero visto che il suo "ministro", Lupi, ha deciso di confluire nella nuova correnti degli alfaniani e che, in base al ragionamento del sindaco di Salerno, evidentemente, avrebbe dovuto già essere sostituito.
Nell'ambito della trasmissione odierna De Luca è tornato anche sull'assoluzione per i 13 imputati del processo per la variante MCM partito nel 2001. "La cosa più incredibile, dice De Luca, è che secondo quanto detto dal giudice ieri, il processo non doveva neanche cominciare, visto che il fatto non sussiste", e invece forse c'è qualcuno che se lo ricorda dopo tanti anni, aggiunde il sindaco, all'epoca furono avanzate anche le richieste di arresti domiciliari (per tre volte n.d.r.). Ma questo che significa? In primis, risponde il sindaco, che c'è una magistratura che lavora con professionalità e con senso delle istituzioni, ma c'è anche un'anomalia in Italia, ovvero che "non c'è un cantiere su cui non ci sia un processo in atto". Ma come ha affrontato questi anni d'attesa (che De Luca chiama un calvario)?  "De Luca è De Luca, risponde. Io ho lo stomaco di ferro e vado avanti, ma ci sono tanti funzionari che si svegliano la mattina e magari si dicono, ma chi me lo fa fare! E questo porta come conseguenza che non si mettono più firme per paura". Sono trascorsi 12 anni "a vuoto". Chi paga? "Pantalone, risponde ironicamente il sindaco. In Italia non paga nessuno e questa è un'altra anomalia". Per De Luca, l'autonomia di un magistrato è da difendere perchè rappresenta un bene prezioso ma comunque qualcosa va cambiato perchè altrimenti si blocca l'Italia. Così come va cambiata la cultura della diffamazione, della strumentalizzazione, delle campagne che vogliono calpestare la dignità delle persone, anche solo da un avviso di garanzia.

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