S come Salerno – Il Verdi come la Scala. Il teatro salernitano inserito tra i primi cinque l’Italia

La notizia è stata lanciata ieri sera dal suo profilo FB e oggi il sindaco di Salerno, viceministro, De Luca non sono l’ha confermata ma arricchita di particolari nel corso di S come Salerno, la trasmissione in onda ogni giovedì alle 12,45 su RADIO ALFA. Il teatro Verdi di Salerno è stato inserito nel novero dei "teatri di tradizione". Un obiettivo che, e De Luca lo rimarca con forza anche per altre iniziative, è arrivato per la presenza del sindaco di Salerno nell’Esecutivo. Ma cosa significa in concreto l’inserimento del Massimo Cittadino nell’elenco dei Teatri di Tradizione? Presto detto, "significa prestigio e soldi" risponde De Luca ricordando che il Verdi da oggi è al pari della Scala, della Fenice o del San Carlo ponendosi tra i cinque prestigiosi, e credibili, teatri lirici italiani. Ma non solo.
"Da oggi in poi, sarà possibile accedere ai finanziamenti del FUS, il fondo per lo spettacolo, creando allestimenti di grande spessore internazionale". Cosa che in verità viene fatta anche ora ma solo con fondi di sponsor e del Comune visto che finora dagli Enti sovracomunali non sono mai stati erogati soldi. "Il teatro Verdi, ribadisce De Luca, non è solo arte, musica e spettacolo. E’ anche 200 posti di lavoro" sottolinea ringraziando chi ha reso grande il Teatro. E non manca, nelle parole del sindaco, l’immagine sbiadita del passato, di com’era il Verdi prima che diventasse uno dei principali luoghi della lirica italiana. "Ma ve lo ricordate? Abbiamo dovuto anche sgomberare delle famiglie che ne avevano preso possesso occupandolo abusivamente e fuori c’era il degrato più totale con i containers dell’Atacs e un autobus scassato in cui si vendevano i biglietti". E torna la parola miracolo pronunciata dal sindaco De Luca in riferimento ai cambiamenti vissuti nell’ultimo ventennio nella città capoluogo.
Nel corso della trasmissione De Luca ha ricordato la presentazione del primo viaggio ufficiale della Metro (domani mattina) e la prossima accensione di Luci d’Artista, (il 1 novembre), puntando però l’attenzione soprattutto sulla vivacità intellettuale della città di Salerno che nella sola settimana in corso sta ospitando tre grandi eventi: il simposio organizzato dai ricercatori di Harvard che ha scelto Salerno per la fondazione di un istituto di ricerca sulle intolleranze alimentari, i Congresso dell’INU, Istituto Nazionale d’Urbanistica e infine la simulazione dello tsunami con l’esercitazione della Protezione Civile che ha portato in città un migliaio di persone. A proposito di fragilità di territori ed emergenza idrogeologica De Luca ha ricordato le vittime dell’alluvione del ’54 di cui domani, 25 ottobre, ricorre l’anniversario. "Salerno è piena di piccoli torrenti. Negli ultimi anni abbiamo fatto un lavoro di cui si è parlato anche poco per mettere in sicurezza i torrenti e i corsi d’acqua. Oggi la zona più sicura è proprio quella del Fusandola (l’area in cui ci fu la tragedia del ’54). La ditta impegnata nel cantiere di Porta Ovest, dice De Luca, sta facendo un lavoro eccezionale, ripulendo tutta la zona. Prima non era sicura. Oggi si", sottolinea il sindaco che però lancia anche un appello ai residenti della zona ad evitare di ostruire i corsi d’acqua sversando nei torrenti oggetti ingombranti. Ma questo è affare da cafoni e si sa il sindaco di Salerno li ha messi al bando della città di Salerno.

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