S come Salerno: De Luca, nessuna finalita’ politica dietro l’interesse per Sala Consilina

Il problema dell'accorpamento del Tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro è un vecchio problema a cui già si era interessato quando era vice ministro quindi non c'è nessuna ambizione da "candidatura" regionale. Lo afferma il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca nel corso dell'appuntamento del giovedì, "S come Salerno", in onda su RADIO ALFA alle 12:45. Ad un'espressa domanda della conduttrice che sottolinea come questo suo particolare interessamento alla vicenda, ribadita ieri nel corso di un incontro privato con il ministro Orlando prima del convegno sul Processo telematico, abbia scatenato le voci di una "ambizione regionale" e dunque di una nuova candidatura a Goveratore della Campania, De Luca ricorda che già qualche mese fa aveva chiesto un intervento al Ministero Cancellieri che però aveva chiesto di posticipare un eventuale ragionamento su Sala Consilina per evitare guerre di campanile.
De Luca ha anche ricordato gli altri punti del mondo della giustizia salernitana portati all'attenzione del ministro Orlando, ovvero la Cittadella Giudiziaria e la soppressione della sezione salernitana del TAR.

Nel corso della puntata il sindaco ha viaggiato, indietro nel tempo, ritornando al suo esame di maturità quando, 18enne frequentava il Liceo Ginnasio Torquato Tasso. Un viaggio nostalgico, tra paure e ansie, nottate e timori. "non lo ricordo come un ricordo bello"!. Una fatica, ha sottolineato ironicamente il sindaco però sottolineando che le materie studiate al Liceo Classico sono state fondamentali per far sì che De Luca diventasse quello che oggi è. (Simpatico il siparietto sulle versioni di greco… si rischiano scivoloni, se sbagli l'idea centrale, il greco antico ti porta a sbagliare tutto!). "Al di là dell'esame in sè… si determinano anche elementi di nostalgia".        
Tra gli argomenti toccati da De Luca anche il futuro delle Province. Per il sindaco vi è un dato positivo, ovvero l'eliminazione dell'elezione delle province anche se il sindaco ammette che era meglio l'eliminazione secca e totale di quest'Ente. Fondamentale per De Luca capire le competenze che restano in capo alle nuove province per una questione di sburocratizzazione. "E' insopportabile la duplicazione dei passaggi e delle competenze". Si allungano per De Luca solo i tempi di decisione. 
Per De Luca c'è però da sperare che per l'elezione dei nuovi componenti della Provincia non ci sia un'enorme confusione con un mercato politico come accade, ad esempio nelle elezioni delle comunità montane 

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