S come Salerno – De Luca ancora sindaco. Unico Cristo che pensa a Salerno

Ci ha abituati a fiumi in piena, ma le parole, oggi, al sindaco di Salerno e viceministro De Luca, in diretta su RADIO ALFA, escono come lame. Nell'appuntamento consueto di S come Salerno in onda come ogni giovedì alle 12,45, De Luca entra subito sull'argomento che negli ultimi mesi tiene banco, il doppio incarico, le deleghe, la sua decadenza da primo cittadino. E senza mezzi termini chiarisce (quasi smentendo se stesso visto che nei giorni scorsi aveva detto "non sarò sindaco per molto ancora") che rimane al comune, continua a fare il suo lavoro di sindaco e continua le sue battaglie contro chi è intenzionato a "privatizzare" un intero ministero. Insomma come a dire che da parte sua, almeno fino a che non sarà il consiglio comunale a decretare la decadenza (e potrebbe accadere tra circa un mese) o in attesa dell'esito del ricorso presentato contro la sentenza del Tribunale civile che ha sancito la sua incompatibilità, non ci sarà nessuna iniziativa volontaria tesa ad una scelta.
I motivi sono sempre gli stessi. C'è incompatibilità se ci sono due incarichi e ci sono due incarichi se ci sono delle deleghe specifiche. Una riflessione che De Luca sottolinea tornando sugli stipendi da lui percepiti, ovvero uno solo (quello di sindaco da 3750euro) e sulla necessità di restare al Ministero perchè altrimenti il Sud non avrebbe altri rappresentanti in settori operativi e perchè altrimenti non ci sarebbe nessuno a contrastare la logica dello strapotere all'interno del Ministero ("Se mollo si mangiano tutto!", afferma). Questa è la posizione in merito al Governo, ma per quel che riguarda il suo compito di sindaco, arrivano i toni più accesi. Non le manda a dire a nessuno, in primis ai pentastellati ("si eccitano a fare i ricorsi") e poi ai parlamentari che non hanno fatto niente per trovare soldi per completare le opere salernitane ("sono tutti indifferenti, vorrei chiedere ad un solo salernitano se mi dice il nome di un parlamentare che ha fatto qualcosa per portare soldi a Salerno), sintetizzando il suo concetto di impegno per la città, sottolineando che a Salerno c'è un "solo Cristo" che si impegna e fa le cose mentre gli altri si appassionano a fare ammuina sulla sua situazione politica.
Nel corso della puntata De Luca fa anche il punto sui finanziamenti per il completamento della Cittadella Giudiziaria annunciando che per la fine del mese di febbraio saranno consegnate le tre palazzine e sarà arretrato il cantiere in modo da rendere operativo il lavoro delle strutture giudiziarie. Per il completamento dell'opera ci vorranno poi 18 mesi dalla consegna dell'appalto. "Siamo in dirittura d'arrivo ma solo perchè c'è qualcuno con la testa dura!" conclude passando poi ad un altro argomento che gli sta ancora più a cuore: la metropolitana che gli dà occasione per sparare a zero sui "nemici di Salerno", anzi, "i nemici di tutti i cittadini campani visto come sta messo il trasporto locale"; sostiene riferendosi alla Regione (i cui rappresentanti, fuori dai denti, chiama "buffoni") e tornando a ribadire che da Palazzo s.Lucia è arrivata l'autorizzazione ad continuare il servizio della Metro per il mese di febbraio ("e ci mancherebbe!" parole di De Luca) ma neanche un centesimo che invece è stato trovato dal comune che ha presentato un emendamento per usare dei fondi destinati all'acquisto di nuove carrozze. La somma dovrebbe bastare per circa due anni.
Tempo necessario per trovare un compromesso, evidentemente indispensabile, per fare inserire la metro salernitana quale destinataria del finanziamento del governo per il TPL campano.

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