
Le malattie rare cardiovascolari di origine genetica continuano ad essere una sfida complessa.
Presso l’Unità Operativa Complessa di Clinica Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, guidata dal professore Carmine Vecchione, sono state attivate delle iniziative finalizzate a ottimizzare la gestione di queste patologie con l’apertura di un ambulatorio specialistico, l’introduzione di terapie farmacologiche avanzate e l’adozione di una piattaforma telematica di supporto per la medicina territoriale.
Grazie a questa iniziativa, l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona è entrata nella rete nazionale delle malattie rare cardiovascolari, offrendo ai pazienti terapie innovative e personalizzate. Recentemente, è stato introdotto un trattamento innovativo per la cardiomiopatia ipertrofica. Questo farmaco ha dimostrato un’efficacia significativa, riducendo la necessità di interventi chirurgici invasivi come la mioectomia settale.
Ma non solo.
Tra le iniziative più rilevanti rientra il lancio della piattaforma telematica progettata per facilitare la collaborazione tra i medici di medicina generale e gli specialisti ospedalieri. Questo strumento consente una diagnosi precoce grazie a un algoritmo decisionale che guida il medico territoriale nell’identificazione di parametri clinici specifici e nella gestione tempestiva dei pazienti attraverso percorsi diagnostici standardizzati.
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