ROMA – Un altro presunto caso di uranio impoverito. Vittima un maresciallo di Eboli

Un altro militare italiano morto per presunta contaminazione da uranio impoverito. Lo rende noto Falco Accame, presidente dell’associazione che assiste i familiari delle vittime arruolate nelle Forze armate. Vittima della Sindrome dei Balcani, afferma Accame, è questa volta un maresciallo capo originario di Eboli, che aveva svolto missioni in Kosovo e in Albania. La morte non sarebbe recente, ma è stata resa nota solo in questi giorni dai parenti. "Causa del decesso – sottolinea Accame – un tumore polmonare a rapidissimo sviluppo. Un caso di tumore polmonare molto simile a quello manifestatosi in altri casi e con una evoluzione così rapida che non ha ancora trovato una plausibile spiegazione".

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