Roma – Tribunali, Referendum su taglio, disco verde della Cassazione

Disco verde dalla Cassazione per il referendum chiesto dalle Regioni contro il taglio di circa mille tribunali e piccoli tribunali che ha ridisegnato la geografia giudiziaria del Paese creando tanti disservizi e zero risparmi secondo cittadini e avvocati. E’ il caso del tribunale di Sala Consilina che è stato soppresso e accorpato a quello lucano di Lagonegro.

E’ la prima volta nella storia repubblicana che le Regioni sollecitano il ricorso alle urne. Con una lunga ordinanza, l’Ufficio per il referendum della Suprema Corte, presieduto da Corrado Carnevale che andrà in pensione il nove dicembre e vuole ultimare tutte le incombenze referendarie che a lui fanno capo in quanto magistrato più anziano della Corte, ha dichiarato "ammissibile" la richiesta presentata dai consigli regionali di Abruzzo, capofila della protesta, Piemonte, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Basilicata e Calabria. In pratica, è stata certificata la correttezza con la quale i consigli regionali hanno emesso le delibere per sottoporre al giudizio popolare la riforma voluta dall’ex Guardasigilli Paola Severino e inaugurata dall’attuale titolare di Via Arenula Annamaria Cancellieri. Adesso il lavoro più impegnativo spetta alla Consulta che dovrà valutare se il sistema giustizia sarà in grado di funzionare anche abrogando questa contestata riforma nel caso venisse bocciata dalla consultazione referendaria.

Per quanto riguarda, invece, il pacchetto di referendum sulla giustizia per i quali Radicali e Pdl hanno raccolto circa 530mila firme, trapela che 400mila sono state verificate, che i controlli procedono ancora più accuratamente anche se c’è un qualche scetticismo sul raggiungimento del quorum. Ai primi di dicembre si saprà se si è raggiunta quota 500mila.

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