ROMA – Ok dalla Camera al Dl Ambiente

Dalla Camera ieri è arrivato il via libera al decreto Ambiente che ora dovrà ritornare a Palazzo Madama, dove sarà blindato, ed essere approvato entro il 26 marzo. Tre gli articoli di cui si compone il decreto: il primo per far fronte alla situazione di criticità nella gestione dei rifiuti della Campania; il secondo sui bioshopper; il terzo sui materiali di riporto. Un provvedimento che però sembra essere digerito da pochi, in primis parlamentari campani sia del Pdl che del Pd. Nello specifico sui rifiuti in Campania si parla anche di realizzazione di impianti per la frazione organica, ampliamento dei compiti e prolungamento del mandato dei commissari straordinari regionali, oltre il differimento al 31 dicembre 2013 del termine per l’aumento all’8% della capacità ricettiva degli impianti di compostaggio nazionali. I principali aspetti del decreto Ambiente che poi hanno provocato le divisioni sono principalmente due: il trasferimento fuori regione dei rifiuti campani, che potrà avvenire soltanto con l’intesa della singola regione interessata, in secondo luogo, la proroga di sei mesi per l’emanazione di un decreto interministeriale, tra Ambiente e Sviluppo economico, sui parametri di biodegradabilità e compostabilità dei sacchetti, armonizzati in base alle indicazioni Ue. Uno slittamento che sposta dal 31 luglio al 31 dicembre 2012 il divieto di commercializzazione per tutti quei sacchetti che non rispettano la norma Ue, cioé i criteri di biodegradabilità. Le sanzioni, che potranno arrivare fino a 100mila euro, scatteranno dal 31 dicembre del 2013 in poi.

Lascia un Commento