ROMA – Ok al Dl Ambiente ma scontri sui rifiuti campani

I rifiuti della Campania ancora al centro di uno scontro in Parlamento che a tratti assume i contorni politici, quando è la Lega a mettersi di traverso, a tratti si sposta invece sui contenuti, quando sono i parlamentari campani, sia del Pdl che del Pd, a ritenere il provvedimento inutile se non dannoso. Ad ogni modo ieri sera l’Aula di Montecitorio ha approvato la fiducia, con 458 sì, 80 no e 6 astenuti, sul decreto Ambiente. Per oggi alle 13.30 si attende il voto finale. I parlamentari campani del Pd, per bocca di Fulvio Bonavitacola, fanno sapere che voteranno sì alla fiducia al governo Monti pur essendo “in disaccordo” sull’emendamento ai rifiuti in Campania. Ha annunciato voto contrario il presidente della Provincia di Salerno, deputato Pdl, Edmondo Cirielli, secondo il quale il decreto produrrà ulteriori criticità e certamente non servirà a risolvere i problemi esistenti.

Il governo è stato costretto ad accelerare sull’approvazione del testo in scadenza il 26 marzo. E’ composto da tre articoli, il primo sui rifiuti in Campania, il secondo sui bioshopper, il terzo sui materiali di riporto.

Il nodo principale riguarda il trasferimento fuori regione dei rifiuti campani. Con le modifiche apportate la spazzatura potrà esser smaltita fuori regione soltanto dopo l’intesa con la “singola regione interessata”. Prima invece era il governo a promuovere in Conferenza Stato-Regioni un accordo interregionale per lo smaltimento dei rifiuti campani in altre regioni. Una differenza non solo formale – per alcuni parlamentari campani dei vari schieramenti – ma anche sostanziale, dal momento che per una regione è molto più difficile opporsi in una sede pubblica.

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