ROMA – La Cassazione respinge il ricorso di Postiglione, proprietario del Potenza Calcio

Per la Cassazione c’erano tutti gli elementi per confermare la custodia cautelare in carcere di Giuseppe Postiglione, proprietario del Potenza calcio, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva insieme al boss della mala lucana Antonio Cossidente. La Suprema Corte, con sentenza depositata ieri e relativa all’udienza svoltasi lo scorso 30 aprile, spiega che correttamente sono stati valutati dai giudici di merito, sulla base dell’inchiesta aperta dalla Procura di Potenza, alcuni episodi di minaccia e intimidazione nei quali i due indagati hanno una "posizione primaria". Secondo l’accusa, Postiglione vendeva le partite della sua squadra condizionando i risultati delle scommesse illecite alle quali partecipava. Il proprietario del Potenza, nel frattempo, dopo sette mesi di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, è tornato libero.

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