ROMA – In corteo anche gli edili di Salerno

A Roma anche i lavoratori edili di Salerno che lo scorso 24 febbraio capeggiati dal sindacato Feneal Uil hanno celebrato la morte del lavoro con un simbolico corteo funebre nel centro della città di Salerno. E dopo la provocatoria manifestazione, oggi la partecipazione alla manifestazione romana per alzare la voce contro coloro che sono responsabili dell’abbandono dei lavoratori edili e dei rispettivi territori. Forte la denuncia contro la mancanza cronica d’infrastrutture e di lavoro per una categoria che negli ultimi tre anni ha perso oltre 5mila posti di lavoro nella sola provincia salernitana e oltre 25mila nell’intera regione Campania. “Mentre in altre parti del Paese c’é chi protesta per bloccare le opere infrastrutturali – spiega il segretario regionale della Feneal Uil Luigi Ciancio – noi siamo pronti a ribellarci per bloccare la continua emorragia di risorse, che puntualmente vengono bloccate o dirottate a favore delle aree più forti del Paese”. Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil territoriali, regionali e nazionali ritengono insufficienti i provvedimenti attuati finora dal governo e chiedono interventi concreti e immediati per la ripresa e il rilancio del comparto edile, le pensioni, i lavori pesanti e usuranti, gli ammortizzatori sociali, la legalità e la regolarità, la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico.

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