Roma – I lavoratori della giustizia mobilitati in tutta Italia

I lavoratori della Giustizia sono mobilitati oggi in tutta Italia contro la revisione della geografia giudiziaria e hanno deciso un presidio in segno di protesta alle 11 sotto la sede del Ministero di via Arenula. I rappresentanti sindacali di settore aderenti a Cgil-Cisl e Ui spiegano che si tratta di tutelare il diritto a un lavoro dignitoso, in difesa dei cittadini e del sistema giustizia. Ma anche per chiedere una vera riorganizzazione del comparto che valorizzi le professionalità e migliori i servizi a persone e imprese. Ai lavoratori della giustizia viene poi riservato un trattamento ritenuto incomprensibilmente punitivo: quelli trasferiti, anche a 90 km di distanza e in situazioni di disagio negli spostamenti, non hanno diritto, a differenza dei magistrati, a nessun tipo di indennità.

C’è di più secondo il sindaco di Sala Consilia, il cui Tribunale è stato soppresso e accorpato a quello lucano di Lagonegro. Per il primo cittadino Gaetano Ferrari non c’è nemmeno il risparmio sui costi di mantenimento delle strutture come previsto dal provvedimento del ministero della giustizia. Il Tribunale di Sala Consilina costava 108mila euro all’anno, che aggiunti ai 10mila del Giudice di Pace di Polla e ai 150mila euro della sezione staccata di Sapri, si arrivava a circa 270mila euro totali. Soppressi Sapri e Polla, rimaneva solo Sala, ma con i tagli già decisi per la revisione della spesa il presidio di giustizia salese avrebbe avuto un costo irrisorio di 20mila euro annui.

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