Roma: Giudice del processo Chernobyl accusato di concussione.

Clamorosa svolta in un'inchiesta parallela al processo Chernobyl. Il pubblico ministero che svolse le prime indagini che poi hanno portato a scoprire l'interramento di rifiuti tossici in aree del salernitano, Donato Ceglie, attuale sostituto alla procura generale di Napoli, è stato rinviato a giudizio con le accuse di concussione per costrizione, violenza sessuale e calunnia. Lo ha deciso ieri il gup del Tribunale di Roma Maria Agrimi. La notizia è riportata oggi dal Corriere del Mezzogiorno secondo cui il processo comincerà il 10 giugno davanti alla quarta sezione del Tribunale. Secondo l'accusa, il magistrato, all'epoca dei fatti pm alla procura di Santa Maria Capua Vetere, abusando del suo potere, avrebbe costretto la moglie di un imprenditore di Roccapiemonte, principale imputato dell'inchiesta sul traffico di rifiuti nel Salernitano, a rapporti sessuali prospettandole una serie di benefici riguardanti il fallimento dell'azienda.
Il magistrato aveva anche denunciato la donna per calunnia in seguito ad alcuni s
ms ed email inviate dalla signora e in cui si faceva riferimento alla loro relazione. Il pm di Roma Barbara Sargenti ha chiesto l'archiviazione nei confronti della donna che si è costituita parte civile invece nel processo che partirà a giugno.

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