ROMA – Consulta, stupro di gruppo. Non solo carcere per branco

C’è una questione di legittimità sollevata dal Tribunale del Riesame di Salerno alla base del pronunciamento della Corte Costituzionale contro la custodia cautelare in carcere per il reato di violenza sessuale di gruppo qualora il caso concreto consenta di applicare misure alternative. La Consulta è tornata ad occuparsi dell’articolo del codice di procedura penale, il 275, che riguarda le misure cautelari e i criteri di applicazioni. E questa volta lo ha fatto in relazione a un reato, la violenza sessuale di gruppo, "odioso e riprovevole".

La vicenda di partenza riguarda quattro persone accusate di violenza sessuale di gruppo: tre erano indicati come "istigatori e spettatori" a un singolo episodio di violenza sessuale di gruppo, diverso per ciascuno di essi, in cui il fidanzato della persona offesa aveva svolto "un ruolo fondamentale nella costrizione e nella esecuzione del rapporto sessuale". Il giudice salernitano aveva confermato la misura detentiva per uno dei quattro e disposto i domiciliari per gli altri tre al posto della custodia cautelare in carcere. Ma la Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Riesame, ritenendo illogica la motivazione relativa all’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti di uno degli indagati. Investito nuovamente della questione, il giudice del Riesame di Salerno ha confermato la propria impostazione e si è rivolto alla Consulta. E quest’ultima, con la sentenza 232 depositata ieri, ha bocciato l’art. 275 del codice di procedura penale perché il relazione alla violenza sessuale di gruppo prevede la custodia cautelare in carcere e "non fa salva l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure".

Quindi per la Corte Costituzionale non si applica la custodia cautelare in carcere per il reato di violenza sessuale di gruppo qualora il caso concreto consenta di applicare misure alternative.

Lascia un Commento