ROMA – Caso Mastrogiovanni, Manconi: «Sentenza faccia giurisprudenza»

«La sentenza di primo grado del processo per la morte di Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare di 58 anni, deceduto all’interno del reparto psichiatrico dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dopo aver subito una contenzione durata oltre 82 ore è di estrema importanza». Lo afferma Luigi Manconi presidente di A Buon Diritto. I giudici, dice Manconi, hanno «affermato il principio che la contenzione può configurare, come nel caso di Mastrogiovanni, il sequestro di persona. Ovvero una illegale privazione della libertà del paziente. La contenzione, quindi, non come cura e terapia, ma come atto di violenza, al di fuori dei più elementari principi di assistenza medica». «Ci uniamo alla famiglia di Mastrogiovanni nella speranza che questa sentenza possa fare giurisprudenza al fine di prevenire quello che troppo spesso accade nei reparti psichiatrici del nostro paese, dove i letti di contenzione sono numerosi e frequentemente utilizzati», conclude Manconi.

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