Roccapiemonte, il Riesame dice “no” all’arresto in carcere per Carmine Pagano

Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di arresto per il sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano. Per i giudici non vi sono elementi a carico del primo cittadino, sufficienti in termini di colpevolezza, per ritenere giustificabile l’applicazione di una misura cautelare.

A chiedere l’arresto per il primo cittadino era stata la procura di Napoli, titolare dell’indagine sul presunto “sistema Pagano”, che ha visto il coinvolgimento del fratello del sindaco, il magistrato Mario Pagano, giudice del settore civile che era in servizio a Salerno e che è stato poi trasferito in Calabria. Secondo le accuse, proprio il magistrato sarebbe intervenuto in procedimenti civili e in cause gestite da altri colleghi, per portare “benefici” ad amici imprenditori.

Il prossimo 11 gennaio, si svolgerà l’udienza preliminare davanti al Gup di Napoli, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per i fratelli Pagano e di altri indagati, in tutto una ventina.

 

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