Rischio idrogeologico in Campania, dossier di Legambiente. L’84% dei comuni a rischio

Numeri e dati aggiornati sul rischio idrogeologico in Campania sono stati presentati da Legambiente nel dossier Ecosistema Rischio 2016, l'indagine sulle attività nelle Amministrazioni comunali ''per la mitigazione del rischio idrogeologico''.
I dati si riferiscono dunque ai 61 comuni della Campania che hanno risposto al questionario. L'84% del campione dei comuni intervistati ha nel proprio territorio abitazioni in aree a rischio idrogeologico e il 44% presenta interi quartieri in tali aree. Inoltre, per il 30% delle amministrazioni intervistate sono presenti in zone esposte a rischio di frana o alluvione strutture sensibili come scuole o ospedali e per il 30% sono state costruite in zone a rischio strutture ricettive turistiche o commerciali.
L'urbanizzazione delle aree a rischio è un fenomeno ancora attuale visto che nel 8% dei Comuni sono stati realizzati edifici in aree a rischio anche nell'ultimo decennio. Solo il 2% delle Amministrazioni ha intrapreso interventi di delocalizzazione di edifici abitativi e l'3% di fabbricati industriali.Nell'indagine si legge che il 54% dei comuni intervistati ha dichiarato di svolgere regolarmente un'attività di manutenzione ordinaria; nel 61% dei comuni sono state realizzate opere di mitigazione del rischio.
Nel 30% sono presenti sistemi di monitoraggio finalizzati all'allerta in caso di pericolo ma solo il 15% dei comuni ha realizzato esercitazioni per testare l'efficienza del sistema locale di protezione civile.

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