Riordino Sanità, a De Luca il piano non piace e convoca il manager del Ruggi, Viggiani

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Non sembra sia stato gradito il piano di riordino dell’Azienda ospedaliera universitaria dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha convocato il direttore generale del Ruggi, Vincenzo Viggiani, per un incontro che potrebbe tenersi già domani.

A non convincere Palazzo Santa Lucia, sarebbe l’accorpamento di tutta l’ortopedia e della ginecologia. Stando ai dati in possesso alla Regione, infatti, potrebbe essere evitato il concentramento al Ruggi dei due servizi assistenziali, mantenendo ancora operativa la traumatologia a Cava de’ Tirreni e il punto nascita di Mercato San Severino.

La riorganizzazione dei servizi e del personale, resasi necessaria a seguito della direttiva europea sul blocco dei maxi-turni per medici e infermieri, ha comportato l’avvio di numerosi accorpamenti di reparti tra i presidi dell’azienda ospedaliera, mentre è rimasto sostanzialmente inalterato il sistema dell’emergenza-urgenza.

Dal primo gennaio, nello specifico, chiuderanno a Cava de’ Tirreni le corsie di ginecologia e ortopedia. Al Fucito, invece, saranno sospese, oltre la ginecologia, anche pediatria, mentre per nefrologia e la dialisi è previsto un servizio di 6 ore al giorno. Trasferita al presidio di via San Leonardo anche l’oncologia, dove sarà riunita tutta l’assistenza, con l’accorpamento anche dei reparti attualmente operativi all’interno del Ruggi. Sospensione, inoltre, anche per il servizio cardiologico a Castiglione di Ravello. 

 

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