Riforma Sistema Sanitario Territoriale. ‘Entro 60 giorni’ per Caldoro. I dubbi del sindacato (AUDIO)

Al via la riorganizzazione della rete territoriale di assistenza sanitaria in Campania che sarà dotata di 250 Unità complesse di cure primarie, aperte 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

La riforma del sistema territoriale di cure è stata presentata ieri dal governatore Caldoro spiegando che i medici di famiglia, della continuità assistenziale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali sono le figure che opereranno all’interno di queste strutture che saranno dotate di un ambulatorio infermieristico e altri servizi di primo livello.

Entro due mesi le strutture saranno pienamente operative, con partenza immediata per la fase esecutiva. Sono previste tre differenti tipologie di Unità complesse di cure primarie: a sede unica con una popolazione non superiore a 30mila abitanti e con almeno 20 medici di Medicina generale; in rete nei centri con almeno 5mila assistiti e 10 medici; sistema 'hub and spoke' nei centri con meno di 15mila assistiti e 15 medici.

Per le Uccp, Unità complesse di cure primarie, saranno utilizzate strutture dismesse delle Asl e i principali investimenti sono legati soprattutto sul personale. La nascita di queste unità, secondo al Regione, permetterà di eliminare le attese ai pronto soccorso. 

Dubbi sulla tempistica sono stati espressi dall’Unione Sindacale di Base di Salerno.

A Radio Alfa ne abbiamo parlato con il coordinatore provinciale Pietro Di Gennaro

 

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Intervista Di Gennaro

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