Riforma del Credito Cooperativo, le preoccupazioni del presidente AIV Valentino Di Brizzi

“Ganasce all’economia e favoreggiamento del fenomeno dell’usura”. Sono queste le parole che in estrema sintesi esprimono le preoccupazioni dell’imprenditore Valentino Di Brizzi, presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano e del Confidi Vallo di Diano in relazione ai primi effetti della riforma del Credito Cooperativo.

La riforma delle Bcc, secondo Di Brizzi, ha letteralmente cancellato il senso stesso di questo tipo di banca, asfaltandone le caratteristiche di mutualità e territorialità e privandole, di fatto, dell’operatività e della flessibilità con cui operavano a fianco di piccole imprese e famiglie del territorio di competenza e che trovava forza e fondamento soprattutto nel diretto e proficuo rapporto banca-cliente, capace, negli anni di dare vita ad esperienze di supporto, consulenza ed assistenza alle imprese, riuscendo a creare – dice il presidente di AIV – grandi opportunità e avendo anche la libertà di decidere di investire in idee ed in rinnovamento. Le BCC, con questa riforma, che Di Brizzi definisce scellerata, hanno assunto le caratteristiche di Banche Nazionali.

Valentino Di Brizzi ricorda come negli ultimi 20 anni il Consorzio Fidi ha potuto aiutare tante imprese e famiglie a rischio usura, oggi, però è difficile concedere credito. Condividendo anche il pensiero espresso poche settimane fa dal Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese che ha scritto ai rappresentanti del Governo Italiano, Di Brizzi ricorda come queste nuove disposizioni ed obblighi imposti con l’entrata in vigore della Riforma delle BCC, diventa oneroso e complicato concedere credito alle imprese proprio mentre si tenta con grosso sacrificio di riavviare e potenziare il tessuto imprenditoriale.

Serve, secondo il presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano, un immediato cambio di rotta ed è necessario che si torni a lavorare sulla Riforma del Credito Cooperativo, altrimenti diventerà impensabile se non impossibile tornare indietro.

 

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