Rifiuti, scongiurato il trasferimento a Polla. Stoccaggio a Battipaglia poi in Austria

Scongiurato il trasferimento del rifiuto umido biostabilizzato nell’impianto individuato a Polla.

Sulla chiusura temporanea del Termovalorizzazione Acerra arriva oggi un’importante novità.

Il Presidente della Provincia Michele Strianese ha disposto lo stoccaggio temporaneo della Frazione Umida Trattata Aerobicamente presso l’impianto T.M.B. di Battipaglia, all’interno del capannone denominato “post raffinazione”, per un quantitativo massimo pari a 2.000 tonnellate ed un periodo temporale non superiore a 180 giorni.

La decisione è stata maturata a seguito dell’impossibilità di accedere all’impianto di Polla per eseguire lavori di manutenzione necessari per poi poter stoccare i rifiuti nel sito, oltre che per i problemi legati alla titoalarità dell’impianto oggetto di fallimento.

“La Provincia di Salerno – dichiara il Presidente Strianese – in stretta sinergia con la Regione Campania, l’Ente d’Ambito per i Rifiuti e la Società Provinciale EcoAmbiente Salerno, sta gestendo l’emergenza creata dalla chiusura temporanea dell’Impianto di Termovalorizzazione dei rifiuti di Acerra (TMV), necessaria per la manutenzione delle tre linee di lavorazione, prevista per un periodo di almeno 6 settimane e iniziata nei giorni scorsi. Per quanto riguarda il nostro territorio, abbiamo quindi affrontato la prioritaria necessità di costante evacuazione dei residui prodotti dallo stabilimento TMB di Battipaglia, che deve poter accogliere quotidianamente i rifiuti provenienti da tutti i 158 comuni della provincia. La saturazione degli spazi potrebbe portare a un fermo impianto che non possiamo permetterci, nell’interesse di tutto il territorio. Ci siamo da subito fatti carico di evitare accumuli di rifiuti nelle nostre città, davanti alle nostre case, agli ospedali, con problemi igienico sanitari, tra l’altro in piena estate e in alta stagione turistica” ha affermato Strianese.

 

Sei su Telegram? Per ricevere le notizie in tempo reale è possibile unirsi gratis al canale Telegram di Radio Alfa.
Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook e Twitter.
Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli.

Lascia un Commento