Rifiuti, apertura e chiusura del sito di Sardone. E’ scontro Canfora-Cinque Stelle

E’ polemica tra il Presidente della Provincia di Salerno Canfora e i Cinque Stelle in merito alla decisione della Provincia di riaprire e poi chiudere il sito di stoccaggio rifiuti a Sardone, nel comune di Giffoni Valle Piana.

I pentastellati hanno presentato un’interrogazione sull’argomento al Consiglio regionale e al Parlamento.

“I Cinque Stelle non sanno nemmeno cosa sia il ciclo integrato dei rifiuti” così ha affermato il presidente della Provincia affermando che l’ordinanza di riapertura del sito di Sardone è stata necessaria a fronte di una situazione di emergenza per il blocco dello Stir di Battipaglia e il guasto ad una linea del termovalorizzatore di Acerra che ha messo in tilt e in ginocchio quasi tutti i comuni della provincia salernitana. Canfora ha anche precisato che quella di Sardone non è una discarica, ma un sito di stoccaggio e di compostaggio in cui arrivano rifiuti già trattati.

L’ordinanza poi è stata revocata “non per l’interrogazione dei Cinque Stelle ma perché l’emergenza sta rientrando” così ha affermato ancora Canfora.

Michele Cammarano dei 5 Stelle ha invece definito fuori luogo il tono polemico del presidente Canfora rispetto all’interrogazione che il Movimento 5 Stelle ha presentato che – afferma Cammarano – aveva ad oggetto la necessità di comprendere il potenziale pericolo di sversare rifiuti nel sito di Sardone oggetto di bonifica e di una valutazione mai pervenuta sullo stato di pericolosità”.

Intanto però le 5mila tonnellate di frazione secca tritovagliata non conferibile al termovalorizzatore di Acerra, saranno stoccate nello Stir di Battipaglia per 90 giorni e non più a Sardone. Lo ha stabilito il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, con una nuova ordinanza. La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha criticato il comportamento del presidente della Provincia “Certo l’ordinanza ha un buon proposito – commenta – quello di evitare che i camion siano in fila presso l’impianto e i rifiuti per le strade della provincia. Però c’è da dire che manca il coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Non capiamo la scelta improvvisa di revocare l’ordinanza per provvedere a stoccare le ecoballe in eccedenza a Sardone, dove già era tutto pronto”.

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