Ridurre la TARI a macellerie e pescherie per smaltire i rifiuti speciali. La richiesta dell’U.R.MA.C.

“I Comuni devono ridurre almeno del 50% la TARI alle Macellerie che smaltiscono gli scarti di origine animale, ricorrendo ad imprese private e non al servizio pubblico. Un costo (fino a 1.500/2.000 euro l’anno) che con la tassa siamo invece costretti a pagare due volte”.

A chiederlo è Francesco Maiorano il Presidente dell’U.R.MA.C. (Unione Regionale Macellai Campani).

Macellerie e pescherie infatti per legge sono costrette a smaltire i rifiuti speciali, vale a dire gli scarti animali della lavorazione, rivolgendosi ad imprese private a pagamento arrivando a pagare fino a 1.500 o 2.000 euro l’anno in più dal momento che non tutti i Comuni riescono a garantire il ritiro settimanale.

“Allora perché pagare una tassa per un servizio di cui non possiamo disporre?” così Dice il presidente U.R.MA.C. che chiede quindi ai comuni almeno di ridurre la TARI del 50%.

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