Riccardo Cucchi a Salerno ha ritirato il premio Zaccaria Tartarone

Il giornalista Riccardo Cucchi, storico radiocronista sportivo, ieri pomeriggio è stato premiato a Salerno nell’ambito della terza edizione del premio di scrittura giornalistica sportiva dedicato alla memoria di Zaccaria Tartarone. “Il titolo della trasmissione ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ – ha ricordato Cucchi – fu inventato da Sergio Zavoli. Una straordinaria intuizione che è diventata anche un modo di dire che si può applicare in qualunque realtà si debba raccontare”.

Riccardo Cucchi ha anche evidenziato che nel lontano 10 gennaio 1960, nessuno pensava che la radio potesse avere la fortuna che ha avuto. “Credo – ha aggiunto – che in quel momento la radio abbia rigenerato, addirittura reinventato sé stessa. Ed è stata questa la fortuna di questa straordinaria trasmissione”. Cucchi a Salerno ha anche presentato il suo ultimo libro “Radiogol” nel quale ha ripercorso 35 anni di calcio minuto per minuto.

Lo storico radiocronista ha ricordato anche alcuni aneddoti vissuti a Salerno, dal vecchio stadio Vestuti all’Arechi. Ricordi legati a Di Bartolomei e a Gattuso. “Credo che il calcio sia questo, un grande romanzo popolare che vive della passione delle persone che lo amano”.

E a chi gli chiedeva un suo parere su Claudio Lotito, multi-patron di Lazio e Salernitana, Cucchi ha risposto definendo “Lotito un grande presidente perché alla Lazio ha dimostrato di fare cose molto complicate”. “Credo che farebbe bene – ha detto sempre Cucchi – a parlare solo di presidenza e magari non di altro e forse sarebbe meglio che si dedicasse soltanto al calcio”.

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